Costellazioni familiari

Costellazioni Familiari Metodo Hellinger Sciencia®
condotto da Luciana Flesia

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“Tutto il lavoro con il metodo delle Costellazioni Familiari, ha come obiettivo rimetterci in armonia con la Vita”.

Oggi

Oggi sono ancora qui, totalmente. Oggi posso ancora vivere. Oggi posso ancora concentrarmi su ciò che mi è possibile fare, sulla nuova esperienza, sulla nuova intuizione e sul prossimo passo nel tempo che mi resta. Nulla può essere per me più prezioso e più grande, nulla può rendermi più felice, nulla può chiedermi più di quello che oggi mi viene concesso e donato. All’oggi è di ostacolo la preoccupazione, poiché si nutre di immagini del passato che vanno oltre il presente, per trasferire il passato direttamente sul futuro.  Pertanto oggi possiamo essere totalmente qui e totalmente colmi dell’oggi, se restiamo con ciò che ci è dato direttamente e ora necessario. Nell’oggi e nell’ora è anche il tempo dell’amore: semplice, aperto, lasciando andare il passato e, oggi, colmo fino all’orlo.
Bert Hellinger

Il saluto di Bert Hellinger
Alle persone che gli chiedono di indicare l’obiettivo delle Costellazioni Familiari, Hellinger risponde così:
“La costellazione rimette ordine nel sistema familiare, inietta dell’armonia riposizionando ciascuno al suo posto in rapporto con gli altri. Affinché voi comprendiate meglio, prendiamo un’immagine e confrontiamo il sistema familiare a una scultura “mobile”di Calder (vedi l’immagine nella copertina del volantino). Ciascuno dei suoi elementi ha un posto ben definito, che partecipa all’equilibrio dell’insieme. Se un elemento viene escluso, tutta la scultura si mette a vacillare. Tutti gli elementi sono dunque legati e s’influenzano mutevolmente. Lo scopo del lavoro della costellazione consiste nel mettere in luce le dinamiche e i disequilibri nascosti. L’esclusione è una di queste dinamiche nascoste: se un membro della famiglia è escluso o dimenticato, se gli altri membri della famiglia rifiutano la sua esistenza, tutto il sistema familiare subisce una pressione, a volte enorme, generalmente incosciente, che si rilascerà solo quando questo rifiuto sarà compensato”.

L’approccio
L’approccio di Bert Hellinger permette di assimilare il passato familiare che ciascuno esprime inconsciamente attraverso i suoi sentimenti, desideri, comportamenti e reazioni. Questi legami d’amore invisibili che generano la nostra vita e che ogni persona metabolizza a modo suo nella vita quotidiana sotto forma di una limitazione e di un malessere cronico, vengono svelati nell’approccio delle Costellazioni Familiari. Anche la messa in scena della struttura familiare da parte dei rappresentanti, ci da una nuova visione globale ripulita dalle impressioni e emozioni personali dei nostri antenati. Ciascuno entra in contatto con la verità della storia familiare fino a quel momento segreta e deformata. Allo stesso modo possiamo scoprire che i nostri sintomi sono spesso la conseguenza di un grande amore cieco e incosciente che dirige la nostra esistenza.  Questi momenti rivelatori intensi entrano in noi, ci toccano in profondità.

Descrizione
Le Costellazioni Familiari si praticano in gruppo. A partire dal racconto degli avvenimenti che toccano i suoi legami con i membri della sua famiglia: morte precoce di un parente, incidenti, perdita di un membro della famiglia, fatti di guerra, adozioni, morte di bambini, il partecipante mette in scena, l’immagine del suo sistema familiare sistemando i rappresentanti della sua famiglia, scelti nel gruppo. Egli rende così visibile , quindi osservabile, la dinamica familiare. Lavorando con l’animatore e il gruppo, sulle sensazioni corporee ed emozionali dei rappresentanti, il partecipante riscopre il suo posto, la sua famiglia e il passato problematico che non è suo.

Il costellatore
Ha semplicemente scelto la persona perché ha pagato l’ingresso o perché la sente veramente pronta: pronta ad accettare di vedere ciò che la costellazione gli rivela, pronta a guardare questa nuova  e grande porta aperta, pronta a continuare a proseguire nella nuova direzione, pronta ad accettare la soluzione della Costellazione.

La costellazione
E’ consigliato di partecipare almeno una volta prima di chiedere una Costellazione della propria famiglia. Familiarizzare con l’approccio permette già di lavorare si di sé. Solo osservando le costellazioni degli altri partecipanti, i nostri sentimenti salgono in superficie. La domanda che desideriamo formulare diventa più chiara e saremo capaci di formularla al momento giusto in una piccola frase. Se la domanda che vorremmo verbalizzare, cambia nel corso del seminario, abbiamo la prova che con la sola presenza, abbiamo avuto accesso a un grado più profondo. La nostra domanda riflette il nostro stato d’essere, che è toccato dalle costellazioni che via via si svolgono, dai destini paralleli, dalle similitudini, dall’ambiente e dalla forza del gruppo.

I rappresentanti
Il rappresentante ideale si dimentica di sé, dal momento in cui è messo in scena, non riflette in rapporto a quello che sente nel suo ruolo di rappresentante. Lascia venire le sensazioni senza giudizio, senza interpretazione. E’ importante che le informazioni che si esprimono attraverso di lui restino pure. La minima intenzione deforma la costellazione e il beneficio per il protagonista e il rappresentante. Tutti traggono beneficio dalla costellazione, gli osservatori, i rappresentanti e il protagonista. La sola condizione per tutti è di “lasciar andare”, più facile quando osserviamo, più facile quando veniamo scelti spontaneamente come rappresentanti, più facile perché il rappresentante non si sente direttamente coinvolto.

Durata
Come ogni persona è differente, ogni costellazione è differente. Può essere molto breve, la durata può variare da cinque e trenta minuti. A volte è il costellatore che deve interrompere al momento giusto. E’ sufficiente mostrare la soluzione e guardarla il tempo necessario perché il protagonista la riconosca e l’accetti. Ogni istante in più diminuisce la forza e l’effetto che può avere.

Risultati
Una costellazione incrementa la sua profondità quando più membri della famiglia sono presenti. E’ evidente che la loro presenza rinforza il sistema e il protagonista. Tutti insieme vedono, portano, sentono e riconoscono. Una reazione a catena viene avviata, la coscienza familiare e individuale si armonizza, cresce e si approfondisce. La protagonista può sperimentare nel suo corpo, gli effetti di quando contravviene ai principi d’ordine rigenerati dall’amore. Può riconoscere le “implicazioni” e vedere dove l’hanno portata. La persona può percepire quello che è buono e quello che è nefasto. Può vedere come può riconciliarsi con la sua famiglia al fine di seguire liberamente il proprio cammino. Nel rappresentare la propria famiglia, scopriamo ciò che rende forti, ciò che alimenta, che ricarica e da serenità. L’attaccamento e la libertà sono due facce della stessa medaglia. Le Costellazioni familiari conducono alla risoluzione di conflitti e all’integrazione di tutte le situazione, senza analizzare, senza giudicare. Questo va sicuramente oltre la risoluzione di un problema particolare. Possiamo affermare che si tratta di una riconciliazione interiore, di una vera guarigione dell’anima dove ciò che è stato e ciò che è si uniscono in un TUTTO più vasto. Il risultato sono la pace e la forza di vivere.

Il seminario è condotto da  Luciana Flesia
Nel 1989 consegue il diploma in Pranoterapia. Nel 1992 consegue il diploma presso l’Accademia Italiana Shiatsu-DO e inizia l’attività di Operatrice Shiatsu Professionista. Nel 1994 approda presso l’Ist.to di Ricerca e Terapie Energetiche di Milano, frequenta il corso e inizia a insegnare lo Shiatsu nei corsi propedeutici.  Nel 1996 apre lo studio in Chieri. Nel 1997 sostiene l’esame di “Socio Professionista” presso la Federazione Italiana Shiatsu (FIS).  Nel 1998 inizia l’insegnamento nel 1° Anno del Triennio per Operatori Shiatsu – IRTE.  Nel 2003 inizia l’insegnamento anche nel 2° Anno.  Ha partecipato ai seminari sulla Medicina Tradizionale Cinese tenuti in Italia da Padre Larre ed E. R. de La Vallee. Frequenta altre Scuole di Shiatsu, come ricercatrice. Nel giugno 2006, al termine del corso quinquennale, ha conseguito il diploma in Counseling Corenergetico, presso l’Istituto Italiano di Core Energetica. Attualmente, all’interno di un percorso di crescita personale in continua evoluzione,  sta terminando il corso per Mediatore Sistemico con il Metodo delle Costellazioni Familiari, tenuto in Italia da Bert e M.S.  Hellinger.

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